Nome dell'autore: Michelangelo Bonessa

Giornalista per inclinazione allo scrivere e al non essere allineato, direttore editoriale dell'Osservatore Meneghino per le mille e imperscrutabili vie della vita. Ho scritto per Narcomafie, Corriere, Giornale, Fattoquotidiano, LaPrealpina, Stile, 2duerighe.com, MilanoPost, l'Esagono e molti altri.

L’infiltrazione silenziosa: La presenza della ‘Ndrangheta in Lombardia

L’infiltrazione silenziosa: La presenza della ‘Ndrangheta in Lombardia Introduzione: La ‘Ndrangheta, la potente organizzazione criminale calabrese, nota per il traffico di droga, il riciclaggio di denaro e altre attività illegali, è da lungo tempo una minaccia per l’Italia. Sebbene sia tradizionalmente radicata nel sud del paese, negli ultimi anni si è assistito a un’allarmante espansione della ‘Ndrangheta anche in regioni settentrionali come la Lombardia. Questo articolo esplorerà la presenza dell’organizzazione nella regione e le sue implicazioni per la società e l’economia locale. L’espansione della ‘Ndrangheta in Lombardia: La Lombardia, una delle regioni più ricche e industrializzate d’Italia, offre molte opportunità per il crimine organizzato. La sua posizione strategica e la presenza di importanti centri finanziari come Milano la rendono attraente per le attività illecite. La ‘Ndrangheta ha sfruttato tali vantaggi per estendere le sue attività nella regione, infiltrandosi nelle attività economiche legittime e creando una rete di potere e corruzione. Settori di influenza: La ‘Ndrangheta ha una presenza diffusa in vari settori dell’economia lombarda. Uno dei principali campi di azione è il settore delle costruzioni, dove l’organizzazione controlla appalti pubblici e privati, facendo aumentare i costi delle opere e ottenendo profitti illeciti. Inoltre, la ‘Ndrangheta è coinvolta nel traffico di droga, che ha raggiunto livelli preoccupanti nella regione, con la Lombardia che funge da importante nodo logistico per la distribuzione verso altre parti d’Europa. Corruzione e infiltrazione politica: Un’altra sfida importante è rappresentata dall’infiltrazione della ‘Ndrangheta nelle istituzioni locali e nella politica. La corruzione permette all’organizzazione di mantenere una forte presa sul territorio, influenzando decisioni politiche e controllando l’amministrazione di appalti e finanziamenti pubblici. Questo comportamento mina la democrazia e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, compromettendo lo stato di diritto. Implicazioni sociali ed economiche: La presenza della ‘Ndrangheta in Lombardia ha gravi implicazioni per la società e l’economia locale. Le attività criminali dell’organizzazione alimentano la violenza e minano la sicurezza pubblica. Inoltre, l’economia legale ne risente, poiché le imprese oneste spesso si trovano a competere con quelle controllate dalla criminalità organizzata, che può operare con costi più bassi e senza scrupoli. La lotta contro la ‘Ndrangheta: Combattere l’infiltrazione della ‘Ndrangheta in Lombardia richiede un impegno coordinato delle forze dell’ordine, della magistratura e della società civile.

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Tranquillo Davigo a Robespierre è andata peggio

Tranquillo Davigo a Robespierre è andata peggio. Perché quando si passa la vita a fare ghigliottinare gli altri, la fine inevitabile è quella di essere ghigliottinati. O come ha parafrasato bene un noto blog di un grande giornalista: chi ha fiducia nella giustizia verrà giustiziato. Ma rispetto al suo storico predecessore è andata bene: Maximilien perse la testa letteralmente. Lei gentile Davigo dopo aver calpestato a parole la nostra Costituzione è ancora con la testa sulle spalle: perché le piaccia o no in questo mondo lei era uno di noi, non un sacro giustiziere che poteva definire gli innocenti “colpevoli che l’hanno fatta franca”. Perché le nostre leggi dicono che si è colpevoli in senso compiuto solo dopo il terzo grado di giudizio. Può seccare, ma è così. Siamo una democrazia. Magari con mille difetti, ma pur sempre una democrazia. Ed è il motivo per il quale lei stesso rimane innocente per altri due gradi di giudizio. Anche se non con le Mani Pulite di presidenziale memoria (almeno secondo la lettura che lei ha dato della giustizia negli ultimi decenni): lei e i suoi colleghi siete incaricati di applicare la legge, non di farla a vostro piacere. Pensi cosa avrebbe fatto lei a un italiano medio preso a giocare con le carte riservate come ha fatto lei. Perché questi sono fatti accertati dal processo: lei, complice una Repubblica debole, forse si è sentito superiore alla legge. E da anni va in giro a dire agli altri aberrazioni anti democratiche come il fatto che gli innocenti sono comunque colpevoli. E ora si trova nella surreale situazione di dover sperare di scamparla allo stesso modo. Magari grazie a qualche giudice che si porrà il problema di condannarla definitivamente. Magari grazie a qualche magistrato che dimenticherà nel cassetto un documento che la può inguaiare nello stile alla Bruti Liberati. Magari grazie a qualche procuratore alla Greco che perderà i telefoni. Insomma sarà un innocente con MA grossi come una casa. Perché in questi anni gli incensati censori hanno dimostrato di essere molto umani, troppo umani. E meno male. Perché la sfida non è mai stata arrestare tutti o liberare tutti, ma avere un sistema che funzioni. Il delirio di onnipotenza in cui si era persa la magistratura è bene che sia finito. Soprattutto per chi è incaricato di gestire la giustizia, perché il Popolo italiano ha diritto a una giustizia il più giusta possibile. Non alle ghigliottine in piazza. Perché è una soluzione da barbari. E noi siamo il Paese di Beccaria e affini. Il povero Cesare potrà finalmente riposare in pace. E anche lei: tranquillo Davigo a Robespierre è andata peggio.

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L’importanza delle intelligence per le aziende

L’importanza delle intelligence per le aziende. Nell’era digitale in cui viviamo, l’importanza dell’intelligence per le aziende non può essere sottovalutata. Con l’avvento di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico e l’analisi dei dati, le aziende hanno accesso a una vasta quantità di informazioni e opportunità che possono influenzare profondamente il loro successo. In questo articolo, esploreremo l’importanza dell’intelligenza per le aziende e come può contribuire alla loro crescita. L’intelligenza come vantaggio competitivo L’uso dell’intelligenza può fornire alle aziende un vantaggio competitivo significativo. Attraverso l’analisi dei dati, le aziende possono ottenere una migliore comprensione dei loro clienti, dei loro comportamenti e delle loro preferenze. Questa conoscenza può essere utilizzata per personalizzare l’offerta di prodotti o servizi, migliorare l’esperienza del cliente e creare strategie di marketing più efficaci. Le aziende che sfruttano l’intelligenza in modo efficace possono distinguersi dai concorrenti e attrarre un numero maggiore di clienti. Processi decisionali basati sui dati L’intelligenza consente alle aziende di prendere decisioni più informate e basate sui dati. L’analisi dei dati può aiutare a identificare tendenze, modelli e correlazioni nascoste che potrebbero non essere evidenti all’occhio umano. Queste informazioni possono guidare le decisioni aziendali in molteplici aree, come la pianificazione della produzione, la gestione delle scorte, l’ottimizzazione dei prezzi e l’allocazione delle risorse. I leader aziendali possono affidarsi ai dati piuttosto che all’intuizione o all’esperienza personale, migliorando l’efficacia e la precisione delle decisioni prese. Automazione dei processi aziendali Un altro aspetto chiave dell’intelligenza per le aziende è l’automazione dei processi aziendali. L’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico possono essere utilizzati per automatizzare una serie di compiti ripetitivi e noiosi, liberando il personale umano da mansioni che richiedono meno creatività e intelligenza. Ciò consente di ridurre gli errori umani, migliorare l’efficienza operativa e liberare le risorse per attività di maggior valore. Ad esempio, i chatbot intelligenti possono essere utilizzati per gestire le richieste dei clienti, riducendo i tempi di attesa e fornendo assistenza immediata. Innovazione e adattamento al cambiamento L’intelligenza può fungere da motore per l’innovazione all’interno delle aziende. L’analisi dei dati può rivelare nuove opportunità di mercato, trend emergenti e esigenze dei clienti che potrebbero non essere evidenti altrimenti. Queste informazioni possono ispirare lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi o modelli di business che soddisfano tali esigenze in modo più efficace. Inoltre, l’intelligenza può aiutare le aziende a adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato. Monitorando costantemente i dati e le tendenze, le aziende possono identificare segnali di avvertimento o opportunità emergenti e prendere misure immediate per adattarsi. Questa flessibilità e capacità di adattamento consentono alle aziende di rimanere competitive in un ambiente aziendale in costante evoluzione. Sicurezza e prevenzione delle frodi L’intelligenza può svolgere un ruolo cruciale nella sicurezza delle aziende. Con l’aumento delle minacce informatiche e delle frodi, le aziende devono proteggere i propri dati e i sistemi da attacchi esterni. L’intelligenza può essere utilizzata per monitorare i modelli di comportamento sospetti, identificare potenziali violazioni della sicurezza e migliorare le misure di prevenzione delle frodi. Attraverso l’apprendimento automatico e l’analisi dei dati, le aziende possono rilevare anomalie e intraprendere azioni tempestive per proteggere i propri interessi. Conclusioni L’importanza dell’intelligenza per le aziende è evidente nell’era digitale in cui operiamo. L’uso strategico dell’intelligenza può offrire alle aziende un vantaggio competitivo, consentire processi decisionali basati sui dati, automatizzare le attività ripetitive, promuovere l’innovazione e adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato. Inoltre, l’intelligenza svolge un ruolo fondamentale nella sicurezza e nella prevenzione delle frodi, proteggendo le aziende dai rischi informatici. Le aziende che abbracciano l’intelligenza come parte integrante delle loro strategie aziendali possono raggiungere una crescita sostenibile e ottenere risultati significativi nel panorama aziendale moderno.  

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Scivolone social dell’assessore Comazzi: like a un post pieno di insulti a Berlusconi

Scivolone social dell’assessore Comazzi: like a un post pieno di insulti a Berlusconi. Anzi, per la precisione si tratta di un cuore. Un cuoricino per un post facebook in cui Berlusconi viene ricordato così: “madonna quanta commozione, è difficile pensare di vivere senza di lui, i suoi rapporti con la mafia e la P2, le sue leggi contro i lavoratori, il l’impegno che nella vita ha messo per farsi soprattutto i fatti suoi….ci mancherà moltissimo”. E l’unico cuoricino a questo commento di chi è? Di un assessore regionale di Forza Italia, Gianluca Comazzi. Deve per forza essere uno scivolone social dell’assessore Comazzi perché è difficile pensare che approvi l’idea di un Berlusconi amico dei mafiosi, nemico dei lavoratori eccetera. Sarebbe surreale visto che proprio il partito della stessa persona ha permesso a Comazzi di diventare assessore della regione più importante d’Italia. Questo però è un esempio per perché molti politici dovrebbero pensare a far gestire i social e la propria esposizione mediatica da professionisti e non fare da soli. Perché ognuno ha il suo mestiere, altrimenti le case le costruirebbero i pizzaioli dopo averle progettate sui tovaglioli. Vedremo se l’assessore se ne accorgerà o se alla fine resterà online questa testimonianza di un assessore di Forza Italia che dà del mafioso a Berlusconi.

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Il Duomo di Milano: Un capolavoro architettonico nel cuore della città

Il Duomo di Milano: Un capolavoro architettonico nel cuore della città Introduzione: Il Duomo di Milano, conosciuto anche come Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Nascente, è uno dei simboli più riconoscibili della città di Milano, in Italia. Questo maestoso edificio religioso cattolico, situato nel cuore di Milano, incanta visitatori di tutto il mondo con la sua magnifica architettura gotica e la sua imponenza. Considerato uno dei più grandi e complessi edifici sacri del mondo, il Duomo rappresenta un importante centro religioso, storico e culturale per la città di Milano. Storia e Architettura: La storia del Duomo di Milano risale al XIV secolo, quando la costruzione della cattedrale fu avviata sotto il patrocinio di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano. L’edificio fu completato solo nel XIX secolo, dopo quasi cinque secoli di lavori. L’architettura del Duomo è di stile gotico, caratterizzata da imponenti guglie, archi rampanti, vetrate colorate e dettagli decorativi intricati. La facciata principale del Duomo è uno dei suoi elementi più spettacolari. È adornata da una miriade di statue, tra cui la celebre statua dorata della Madonnina, che si erge sul punto più alto della cattedrale. Le statue raffigurano santi, profeti e altre figure bibliche, creando un affascinante spettacolo di sculture. All’interno del Duomo si possono ammirare numerose opere d’arte e reliquie sacre. L’altare maggiore è un capolavoro scolpito in marmo, mentre le vetrate colorate filtra la luce solare, creando un’atmosfera suggestiva. La cattedrale custodisce anche un importante tesoro, che include oggetti liturgici, reliquie e dipinti di valore storico e artistico. La terrazza del Duomo offre una vista panoramica mozzafiato sulla città di Milano. È possibile salire fino alla sommità della cattedrale attraverso una serie di scalinate o utilizzando gli ascensori. Una volta raggiunta la vetta, si può godere di una vista straordinaria dei tetti di Milano, delle Alpi e della campagna circostante. Il Duomo come centro culturale e religioso: Oltre ad essere una maestosa struttura architettonica, il Duomo di Milano svolge un ruolo importante come centro religioso e culturale. La cattedrale ospita regolarmente importanti eventi religiosi, come messe solenni e celebrazioni speciali. È anche un luogo di pellegrinaggio per i fedeli cattolici e attrazione turistica per i visitatori provenienti da tutto il mondo. La piazza del Duomo, che circonda la cattedrale, è un punto di incontro animato per i milanesi e i turisti. Qui si possono trovare caffè, ristoranti, negozi di souvenir e artisti di strada, che contribuiscono a creare un’atmosfera vivace e cosmopolita. La piazza diventa il centro nevralgico di eventi culturali, concerti e manifestazioni che si svolgono durante tutto l’anno, attirando residenti e visitatori di tutte le età. Il Duomo di Milano rappresenta anche un tesoro di storia e cultura. La sua ricca storia è testimone dei cambiamenti e delle trasformazioni che la città ha vissuto nel corso dei secoli. Ogni dettaglio architettonico, ogni scultura e ogni affresco raccontano una storia, offrendo un’immersione nelle ricchezze dell’arte e dell’architettura del passato. La conservazione e il restauro del Duomo sono un impegno costante per la città di Milano. Sono necessari sforzi costanti per preservare l’integrità dell’edificio e garantire che possa essere ammirato e apprezzato dalle future generazioni. L’attenzione ai dettagli e la maestria degli artigiani coinvolti nel restauro sono evidenti nel loro impegno per mantenere l’aspetto originale della cattedrale. In conclusione, il Duomo di Milano è molto più di un semplice edificio religioso. È un capolavoro architettonico che incanta i visitatori con la sua bellezza e grandiosità. Simbolo di Milano, la cattedrale è un’attrazione imperdibile per chiunque visiti la città. La sua storia, la sua architettura e l’atmosfera che la circonda la rendono un luogo unico, in grado di catturare l’immaginazione di chiunque abbia la fortuna di visitarla.

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Non impiccare nessuno

Non impiccare nessuno. Perché oggi riportiamo le condanne del sistema di tangenti Atm. In particolare quello relativo alla scoperta da parte della Guardia di Finanza di un sistema corruttivo che colpiva gli appalti per il controllo dei freni. Come scriviamo nell’articolo pubblicato oggi il problema della corruzione è duplice: da una parte i buchi che crea nei bilanci pubblici limitando la possibilità di usare i soldi dei cittadini per i cittadini, dall’altra perché i soldi persi nella corruzione causano morti e feriti. Nel caso del “sistema Bellini” cioè gli appalti sui sistemi frenanti che secondo i magistrati sono stati oggetto di corruzione, ci sono stati decine e decine di feriti. Solo per un colpo di fortuna non c’è scappato il morto. Ma in questi casi scoppia sempre il fenomeno della forca: si cerca qualcuno da impiccare per risolvere il problema. Come se la costruzione delle case sulle pendici di un vulcano o sopra un torrente possano diventare sicure perché si impicca il funzionario che si è lasciato corrompere o la persona che ha corrotto. Il problema non si risolve. I feriti restano feriti. I morti restano morti. E anzi, spesso, si commettono poi gli stessi errori. Un esempio sotto gli occhi di tutti è il furto di biciclette: per limitarne il commercio illegale hanno provato ad alzare le pene fino a limiti surreali. Perché farsi anni di prigione per il furto di una bici è oggettivamente ridicolo. E chi scrivi ne ha perse tre così, una nella “civilissima” piazza San Marco durò letteralmente 24 ore. Il tempo di comprarla, legarla lì per il catechismo e non trovarla più. Ma da episodi del genere sono giustificate le esplosioni di catene di bestemmie, non la galera. Tanto è vero che nonostante le pene severissime, le bici le rubano continuamente. E continueranno. Così come ci sono racconti di ex dirigenti di Atm che si sono presi mazzette a 6 zeri, ma tanto la vicenda è prescritta. Quindi piglia e porta a casa. O meglio pigliano e portano a casa. Ma allora invece di invocare ridicole gogne, perché non recuperare quei soldi? Non impiccare nessuno, ma recuperare il milione di euro di mazzetta. Perché figli e nipoti del corrotto devono vivere dei proventi della corruzione senza problemi perchè tanto il reato è prescritto? Come insegna Al Capone e le battute sui medici e avvocati, a certe categorie fa soffrire molto di più perdere i soldi invece della libertà. Perché tanto se hai rubato abbastanza dopo qualche anno esci e sei ricco. Allora forse invece di invocare l’idiozia intellettuale di un’impiccagione che alza solo una croce, ma non risolve il problema, forze potremmo cercare di recuperare quanto preso dai malandrini. Togliere la prescrizione sui soldi pubblici. Quella potrebbe essere un’idea. Altrimenti i furti e i feriti non cesseranno mai.

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